sabato 21 luglio 2007

Dovrei diventare un Tek Diver??

La subacquea tecnica oggi giorno sta avendo un notevole incremento, anche grazie alla smania economica di alcune didattiche e istruttori, che pur di raccimolare adepti e denari, illudono il subacqueo ricreativo a credere che l’immersione tecnica è semplice e alla portata di tutti, mostrando manuali colorati, ricchi di foto e scarsi di contenuti. il peggio è in alcuni casi l’iter istruzionale con cui vengono abilitati i futuri insegnanti di questa disciplina. Ultimamente mi è capitato di vedere persone che durante il loro corso allievo tek alla fine venivano anche abilitati ad insegnare, e questo credetimi mi ha lasciato molto perplesso……Tornando all’argomento principale di questo post è la domanda che ogni subacqueo ricreativo, affascinato da questo mondo dovrebbe porsi:


Dovrei diventare un subacqueo Tek??
Sebbene la subacquea tecnica sembri il passo immediatamente successivo al corso nitrox, è importante che tu rifletta a lungo sull’opportunità di seguire un corso di questo tipo.La prima domanda che devi porti è perchè vuoi oltrepassare i limiti. Devi dare una risposta precisa, non generale, e valida. Solo a questo punto puoi rispondere alle domande che seguono.

Quale è la motiviazione reale?
Hai una ragione sincera e solida per seguire questi corsi? Hai un interesse verso un particolare luogo di immersione od una particolare sfida da raccogliere? se non sai rispondere subito a queste domande non seguire un corso tecnico.

Non sto compiendo questo passo troppo presto?
Un subacqueo deve avere una grande esperienza e deve sentirsi completamente a suo agio sotto’acqua in tutte le situazioni, prima di affrontare un corso tecnico. Se in qualche situazione (forte corrente, perdita della maschera etc) non tisenti tranquillo è troppo presto per diventare un subacqueo tecnico.

Sono atleticamente preparato?
Le attività della subacquea tecnica richiedono grandi sforzi fisici:trasportare equipaggiamenti pesanti, spesso in luoghi impervi, nuotare con attrezzature ingombranti contro forti correnti, etc etc

Sono abbastanza disciplinato?
Poche attività, salvo l’aeronautica, si basano sull’assoluto rispetto delle procedure, come avviene nella subacquea tecnica. Devi essere attento, meticoloso e restare sempre aggiornato come conoscenze, l’addestramento, procedure ed equipaggiamento. Un corso tecnico finisce, l’addestramento relativo mai!

Sono consapevole dei miei limiti emotivi?
Un subacqueo tecnico deve svolgere molti compiti, contemporaneamente e sotto forte tensione emotiva.Egli deve essere in grado di risolvere autonomamente qualunque problema, mantenendo constantemente l’autocontrollo.

Queste sono alcune delle domande cui dovresti rispondere sinceramente prima di decidere di frequentare un corso di subacquea tecnica.Non avere paura a rispondere da solo, una buona capacità di autovalutazione è una qualità sempre necessaria nella subacquea tecnica. Ricorda tuttavia che, sebbene i subacquei tecnici abbiano riportato significativi successi nell’esplorazione dell’ambiente sommerso in tutto il mondo,le attività restano comunque ad alto rischio. La filosofia della nostra scuola e della nostra didattica ritiene che pochi subacquei hanno le caratteristiche per diventare subacquei tecnici e pochissimi abbiano quelle di qualificarsi come istruttori tecnici.
Apprendere da queste persone significa minimizzare i rischi!!

giovedì 5 luglio 2007

Nuova scoperta

Obbiettivo centrato!!!!
il Team D.W.E.L.L.E.R durante alcune immersioni a largo dell’Isola d’Elba ha individuato un relitto risalente al secondo conflitto mondiale. Si tratta del posamine FR.70 (ex francese La Coubre). La nave si trova adagiata sul fondo a 75 metri in perfetto assetto di navigazione, ancora integra nel suo splendore. La storia di questo relitto è abbastanza semplice infatti La Coubre, era un Trawler in acciaio, requisito a privati dalla Marina francese nel 1939.Fu catturato dagli italiani ad Aiaccio ed incorporato nella Regia Marina nel 1942.Costruito nel 1912.Dislocamento t. 253.Lunghezza m. 38,6.Caldaie alternative da 510 hp.Velocità 10 nodi.
La nave fu affondata all’Isola d’Elba il 25.7.1943 da un sommergibile avversario.Ed ora dopo 64 anni la FR.70 viene individuata dal Team D.W.E.L.L.E.R della Scuola Sub Kon-Tiki di Firenze. Le immersioni sul relitto sono state svolte da Stefano Ruia, responsabile della parte tecnica della PSS Worldwide e Luca Sasdelli, istruttore della Scuola Sub Kon-Tiki. Ora che la scoperta è stata fatta a breve verrà organizzata una spedizione con l'obiettivo di filmare e acquisire più dettagli sul relitto da parte del team D.W.E.L.L.E.R.
Un particolare ringraziamento va a Fabio Agostinelli del Diving Center Polo Sub di Marciana Marina per la logistica e l'assistenza fornita.


Leggi l'articolo del subacqueo sulla spedizione







alcune foto del relitto
foto. Mirko-Berni













p.s
la foto della nave in bianco e nero, non raffigura la FR70, ma una nave simile